Giovani protagonisti del mondo

il Rotary Sant'Antonino apre il nuovo anno guardando al futuro

Investire nei giovani significa investire nel futuro della comunità. È questo il messaggio che il Rotary Club Piacenza Sant’Antonino ha scelto di rilanciare all’inizio del nuovo anno rotariano, riportando l’attenzione su una conviviale organizzata nei mesi scorsi e dedicata al Rotary Youth Exchange (RYE), uno dei programmi internazionali più prestigiosi del Rotary International.
Quella serata, ricca di testimonianze autentiche e di emozioni, oggi assume un significato ancora più attuale. Le esperienze vissute dalle giovani protagoniste continuano infatti a produrre i loro effetti, confermando come uno scambio internazionale rappresenti molto più di un semplice viaggio: è un percorso di crescita che educa all’autonomia, al dialogo, al rispetto delle differenze e alla cittadinanza globale.
Il Rotary Youth Exchange offre ogni anno a migliaia di ragazzi, appartenenti o meno a famiglie rotariane, la possibilità di vivere per alcune settimane o alcuni mesi in un altro Paese, accolti da famiglie ospitanti e accompagnati dai Rotary Club locali. Un progetto che, attraverso l’incontro tra culture diverse, contribuisce a costruire relazioni, abbattere barriere linguistiche e culturali e promuovere amicizia, comprensione reciproca e pace.
Protagoniste della serata sono state Sofia Vittoria Brancati, socia dell’Interact Placentia e figlia di Maria Grazia Sabato, socia del Rotary Club Piacenza Sant’Antonino, e Angela Rebecchi, Presidente dell’Interact Placentia per l’anno rotariano appena concluso, figlia di Valentina Corradi e Andrea Rebecchi, soci del Rotary Club Valtidone.
Amiche fin dalla scuola primaria e oggi entrambe studentesse del Liceo Gioia di Piacenza, Sofia e Angela hanno raccontato due percorsi differenti, ma accomunati dallo stesso entusiasmo, dalla curiosità verso il mondo e dalla volontà di mettersi in gioco.
Sofia Vittoria ha ripercorso il proprio Scambio Breve negli Stati Uniti insieme a Julia Richards, del Maine. Un’esperienza iniziata con un lungo viaggio affrontato completamente da sola fino a Boston, primo importante passo verso una maggiore autonomia.
Ad accoglierla negli Stati Uniti è stata la famiglia di Julia, sostenuta dal Rotary Club Belfast (Maine), che l’ha fatta sentire fin dal primo momento parte della propria casa. Quella che era nata come una conoscenza attraverso i social si è trasformata rapidamente in una sincera amicizia, alimentata dalla condivisione della quotidianità, delle tradizioni e di una nuova realtà culturale.
Per Sofia ogni giornata è stata una continua occasione di scoperta: nuovi ritmi di vita, abitudini differenti, un diverso modo di vivere la scuola, la famiglia e le relazioni. Un’esperienza che le ha permesso di sviluppare capacità di adattamento, sicurezza in sé stessa e una visione più ampia del mondo.

La seconda parte dello scambio si è svolta in Italia, quando Julia è stata ospite della famiglia Brancati. Attraverso viaggi, incontri e momenti di vita quotidiana ha potuto conoscere il patrimonio artistico, culturale e paesaggistico del nostro Paese, vivendo un’autentica esperienza di immersione nella realtà italiana.
Al termine dello scambio, ciò che è rimasto non è stato soltanto il ricordo di un’estate speciale, ma un legame umano profondo destinato a proseguire nel tempo, capace di coinvolgere e arricchire anche le rispettive famiglie.
Di natura diversa, ma altrettanto intensa, è stata l’esperienza raccontata da Angela Rebecchi, che lo scorso anno ha partecipato al Future Stars Camp in Turchia, uno dei camp internazionali promossi nell’ambito del Rotary Youth Exchange.
Per due settimane Angela ha vissuto sul monte Uludağ un’esperienza di forte respiro internazionale, condividendo attività sportive, momenti di formazione e vita di gruppo con giovani provenienti da numerosi Paesi del mondo.
Attraverso il confronto quotidiano, il lavoro di squadra e le numerose attività organizzate durante il Camp, ha costruito amicizie autentiche, imparando quanto il dialogo tra culture diverse rappresenti una straordinaria occasione di crescita personale.
Nel suo racconto sono emersi entusiasmo, curiosità e gratitudine per un’esperienza che le ha permesso di uscire dalla propria zona di comfort, sviluppare nuove capacità relazionali e acquisire una maggiore consapevolezza del valore dell’incontro con l’altro.
Pur nella diversità dei rispettivi percorsi, le testimonianze di Sofia e Angela hanno trasmesso un messaggio comune: il Rotary Youth Exchange non è semplicemente un programma di viaggi, ma un progetto educativo che accompagna i giovani verso una crescita personale profonda, aiutandoli a diventare cittadini più aperti, responsabili e consapevoli.
Entrambe hanno raccontato come queste esperienze abbiano lasciato il desiderio di continuare a mettersi in gioco anche nell’estate 2026, confermando quanto il Rotary Youth Exchange riesca a lasciare un segno duraturo nella vita di chi vi partecipa.
Angela sta vivendo in questa estate una nuova esperienza internazionale partecipando al Discover Camp nel nord della Germania, tra Lubecca, Amburgo e Schwerin.
Anche Sofia ha intrapreso un nuovo percorso di scambio internazionale nell’ambito del Rotary Youth Exchange, con una ragazza messicana la cui famiglia vive nei pressi di Città del Messico. Come ogni autentica esperienza di incontro tra culture diverse, anche gli scambi possono però riservare situazioni impreviste che richiedono capacità di adattamento, maturità e scelte consapevoli. Proprio il confronto con realtà differenti, anche quando non tutto procede come immaginato, rappresenta uno degli aspetti più formativi del programma, perché aiuta i ragazzi a sviluppare autonomia, resilienza, spirito critico e una più profonda conoscenza di sé.
Nel corso della serata è emerso con chiarezza come il Rotary Youth Exchange rappresenti uno dei programmi di maggiore valore educativo promossi dal Rotary International.
Attraverso esperienze concrete di vita quotidiana, i giovani imparano a confrontarsi con lingue, tradizioni, culture e modi di vivere differenti, sviluppando competenze che difficilmente potrebbero acquisire restando all’interno del proprio contesto abituale.
Ogni esperienza è diversa dall’altra. Alcune scorrono senza difficoltà, altre possono mettere alla prova i ragazzi, chiamandoli a confrontarsi con situazioni inattese. È proprio questa dimensione di autenticità a rendere il programma così prezioso: gli scambi non insegnano soltanto a conoscere il mondo, ma anche ad affrontarlo con equilibrio, responsabilità, capacità di ascolto e rispetto reciproco.
L’iniziativa promossa dal Rotary Club Piacenza Sant’Antonino ha suscitato grande interesse anche tra gli ospiti presenti alla serata, offrendo l’occasione di conoscere più da vicino un progetto ancora poco noto al grande pubblico ma aperto a tutti i giovani, indipendentemente dall’appartenenza al Rotary o dal fatto di provenire da famiglie rotariane.
L’obiettivo del Club è infatti quello di far conoscere sempre di più queste opportunità educative, convinto che investire nei giovani significhi investire nel futuro della comunità e contribuire alla formazione di persone capaci di costruire relazioni positive in un mondo sempre più interconnesso.
Le testimonianze di Sofia e Angela hanno rappresentato un esempio concreto di come il Rotary sappia trasformare un’esperienza internazionale in un autentico percorso di crescita personale, umana e culturale.
«Crediamo che il modo migliore per costruire il futuro sia offrire ai giovani occasioni concrete di crescita, confronto e apertura internazionale» – dichiara il Presidente del Rotary Club Piacenza Sant’Antonino, Alex Romano.
«Il Rotary Youth Exchange non promette esperienze perfette, ma esperienze vere. Ed è proprio attraverso il confronto con persone, culture e realtà differenti, e talvolta anche con le difficoltà che possono emergere, che i ragazzi imparano ad affrontare il mondo con maggiore maturità, autonomia e senso di responsabilità. Questo è il valore più autentico del programma.
Come Club vogliamo continuare a investire con convinzione nelle nuove generazioni, promuovendo opportunità che aiutino i giovani ad aprirsi al mondo, a sviluppare spirito di servizio e a costruire relazioni fondate sul rispetto reciproco, sull’amicizia e sulla comprensione tra i popoli.»
L’iniziativa si inserisce nel percorso con cui il Rotary Club Piacenza Sant’Antonino intende caratterizzare il nuovo anno rotariano, confermando una particolare attenzione ai giovani, alla formazione internazionale e ai progetti capaci di generare valore per il territorio.
Le storie di Sofia e Angela dimostrano che ogni esperienza vissuta attraverso il Rotary Youth Exchange è unica e irripetibile. Cambiano i Paesi, le persone, le situazioni e perfino le difficoltà che possono presentarsi, ma resta immutato il valore più profondo di questo programma: aiutare i giovani a diventare cittadini del mondo.
Perché uno scambio internazionale non è soltanto un viaggio. È un percorso che insegna ad ascoltare, comprendere, rispettare e crescere. Ed è proprio da questi incontri, da queste relazioni e da queste esperienze che nasce, giorno dopo giorno, quel dialogo tra culture che il Rotary promuove da oltre un secolo come strumento concreto di amicizia, comprensione e pace.

Pubblicato: 22 Luglio 2026