La casa non è soltanto uno spazio fisico. È il luogo che custodisce ricordi, affetti, esperienze passate e sogni futuri. Quando una persona è costretta ad abbandonarla, o quando la propria abitazione viene distrutta, non perde soltanto quattro mura, ma una parte fondamentale della propria identità e della propria dignità.
Da questa riflessione nasce “L’Abbandono”, la mostra di Luigi Ferrari, attivista di Amnesty International e incisore, e Francesca Ferrari, fotografa, che sarà inaugurata sabato 3 ottobre alle ore 17.30 presso Officina dell’Arte, in via Alberoni a Piacenza.
L’esposizione, visitabile fino al 20 ottobre dal martedì al sabato dalle 16 alle 18.45, propone un dialogo tra fotografia e incisione per raccontare il fenomeno dell’abbandono delle case, un tema attuale e universale che attraversa storie e territori diversi.
Le opere esposte affrontano le molteplici cause che possono portare una persona a lasciare la propria abitazione: lo spopolamento delle aree più povere, le conseguenze di terremoti, frane e altri disastri naturali, spesso aggravati dai cambiamenti climatici, fino alla tragedia delle guerre che distruggono case e comunità, costringendo milioni di persone a cercare rifugio altrove.
La mostra invita il pubblico a riflettere sul valore profondo del diritto all’abitare, riconosciuto come elemento essenziale per una vita dignitosa. Attraverso immagini e incisioni, gli artisti restituiscono il significato umano della casa come luogo di memoria, appartenenza e protezione.
Durante il periodo espositivo sarà inoltre presente uno spazio dedicato ad Amnesty International, dove sarà possibile firmare appelli a sostegno dei diritti umani e acquistare materiali il cui ricavato contribuirà a finanziare le campagne del gruppo.
Per informazioni: 0523 330244.